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Pub Milano - Gioia69

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Locale: Gioia69
Indirizzo: Via Melchiorre Gioia, 69
Prezzo Consumazione: 10€ circa
Voto: 2/10

Ecco un locale dove sul serio non metterò più piede., il Gioia69 Molto grande all'interno e abbastanza ben curato (son due le sale, una per l'aperitivo e una seconda che viene aperta non appena comincia la discoteca) ma decisamente scandente per quello che offre. A cominciare dalla musica che sembra esser scelta da uno psicopatico o comunque da un deejay che fino a dieci minuti prima faceva il maniscalco (con tutto il rispetto possibile per i maniscalchi): Orribile, inascoltabile...e ancora peggio imballabile. Secondo problema: la quantità di persone. Allucinante. Mai visto un locale così pieno...e pieno di gente non proprio raccomandabile...probabilmente il nome del calciatore proprietario del local richiama folle da ogni dove....folle che francamente eviterei volentieri. Ma passiamo all'aperitivo: non lo fa quasi nessuno. Eh si...nel locale saremmo stati si e no una ventina. Ottimo da mangiare per tutti!!! Peccato una scelta molto misera: un paio di scodelle di pasta e qualche stuzzichino. E dulcis in fundo, gli aperitivi. Ho preso uno sbagliato e una Piña Colada. Il primo era fatto in maniera decente, il secondo era senza cocco, quindi con un surrogato dolciastro. Ma non è tutto: hanno usato prodotti avariati: il giorno dopo son stato male...quasi al punto di andar al pronto soccorso. E non per una sbornia, visto che i cocktails sono anche poco alcolici. Consiglio? NON andateci




Corso Vela Orza Minore (Dervio)

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Destinazione: Dervio (Orza Minore)
Data: 8-9, 15-16, 22-23 Novembre 08
Prezzo: 300€ esclusa cambusa (10€ weekend)

Dopo l'esperienza fatta con il corso di kite surf e le tante ore spese sui catamarani classe Hobie Cat, ho deciso di toccare con mano anche il mondo delle imbarcazioni cabinate. Per cominciare questa avventura, ho scelto una delle scuole più note nel milanese, l'Orza Minore di Monza. Per motivi pratici (non essendo mai salito su un cabinato ma avendo portato solo derive), ho preferito partire da zero, quindi dal corso base. Questa scelta si è rivelata da una parte ottima, dall'altra errata. Ottima in quanto è possibile imparare come si interagisce in una squadra (la barca vien portata da tre persone), come si gestisce l'equipaggio e come si comporta l'imbarcazione (una Orza 6, un 6 metri appositamente studiato per questa scuola velica). Errata in quanto le persone con cui si fa il corso sono a diguino totale di vela...al punto di non esser capaci di individuare la direzione del vento (che per me è automatico!) o effettuare una semplicissima strambata. Ma in fin dei conti va bene così...se non altro sto accumulando ore che alla fine saran comunque preziose. Il corso è strutturato in tre weekend con inizio il sabato mattina verso le 9 e conclusione la domenica pomeriggio verso le 17. Per la notte, è la base di Dervio della scuola vela ad ospitare i corsisti, base che viene gestita dai corsisti stessi divisi in comandate. E qui c'è il problema: molte delle persone se ne sbattono...e quindi a preparar la cena, fare i panini e pulire sono davvero in pochi...diciamo il 50% di chi realmente dovrebbe lavorare (in ogni caso devo dire che il gruppo è ben affiatato e simpatico, nonostante ci siam tutti conosciuti l'8 novembre). Purtroppo gli imboscati sono anche qui!! Ah, per la cambusa, la spesa a testa è di 10 euro. La base è accogliente e preparare una cena per 36 persone non è poi tanto complicato, anche se andare a far la spesa è davvero un delirio!! Per la notte un consiglio: TAPPI per le orecchie. Sette persone per camera non sono poche...e uno che russa lo beccherete di sicuro. Per quanto riguarda il corso vero e proprio, sia al sabato che alla domnica mattina c'è un piccolo briefing in cui viene spiegato cosa si farà in acqua, della durata di una trentina di minuti. Quindi ci si carica delle vele e dei viveri e ci si sposta al porticciolo antistante la base, dove gli allievi devono armare le barche in autonomia (solo il primo giorno c'è un istruttore a bordo che guida). Ho visto gente impiccarsi con una gassa, gente seguire la trappa in acqua, gente issare la randa con la scotta dei terzaroli....immagini da paperissima o da YouTube, per essere moderni! Usciti dal porto (rigorosamente a remi!) comincia il vero e proprio corso, pilotato da un istruttore che lo fa più che passione che per soldi....per 20 euro a weekend direi che non c'è moltissimo guadagno! Nei primi due weekend non posso lamentarmi di nessuno dei 4 istruttori avuti: bravi nelle spiegazioni e pazienti con i neofiti (il terzo weekend è da venire). Ovviamente si fan le solite cose base: virate, strabmate, andature, cerchi, otto. Alternandoci nelle tre funzioni di timoniere, randista o prodiere. Rientro verso le 16...dopo quindi un buon 6-7 ore in acqua. Peccato il vento che non sempre ci ha accompagnato. Per chi vuol toccar con mano la vela (solo cabinati) la Orza Minore è una buona scelta. Seguirò anche il corso avanzato non appena riapriranno dopo la pausa invernale. Consigliato
Voto base: 7
Voto compagnia: 7
Voto imbarcazioni: 7
Voto Corso: 7,5



Pub Milano - Notthingam Forest

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Locale: Notthingam Forest
Indirizzo: Viale Piave, 1
Prezzo Consumazione: 10€ circa
Voto: 8/10

Il Notthingam Forest è uno di quei posti che passano abbastanza inosservati se non lo conosci: una piccola porta che non attira tanto l'attenzione su viale piave e un buttafuori incravattato dinanzi. Eppure è uno dei 50 locali più trendy al mondo (Class Magazine)...a ragion veduta. Si tratta di un locale "fusion" (come è spiegato sul sito), molto piccolo e per questo molto tranquillo (si può parlare senza urlare) con pochi tavolini e gli immancabili sgabelli al bar. Il punto di forza è assolutamente ciò che ti servono: preparetevi, appena seduti, a ricevere un menu immenso...pieno zeppo di cocktails del tutto "stravaganti" (spiegati minuziosamente!) specie nella loro presentazione. Ghiaccio secco, acidi, ampolle...se vi piace pastrocchiare con queste cose andateci!!! ma attenzione all'assenzio: ne basta pochissimo, visto la sua gradazione alcolica, per mettervi KO. Locale decisamente consigliato, ottimo per passare una serata tranquilla in dolce compagnia. Unico problema: non accetta prenotazione e visto il numero di posti limitati, meglio presentarsi ad un orario decente.




Halloween @ Rossodisera

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Destinazione: Halloween party by Rossodisera
Data: 31 Ottobre 08
Prezzo Biglietto: 12€ a testa se mascherati, 15€ senza maschera

Le premesse sembravano interessanti per questa festa ad inviti di rossodisera.biz: festa ad invito (bisognava compilare un modulo per farsi aggiungere sulla lista dei partecipanti), location "storica" (un palazzo del 700), numero chiuso (250 persone max), musica dal vivo e età media intorno ai 30 anni. E così, inforcato il mio abito da "monaco nero" (più stregone a dire il vero, con tanto di cappellaccio a punta) mi son diretto alla festa. Peccato che il palazzo storico altro non è che l'università della terza età...con festa ospitata da una larga sala del tutto spoglia ed impersonale (a nulla son servite le due zucche appese dallo staff di rossodisera). Vabbè...sarà meglio il rinfresco? Macché: i "baristi" abbastanza incapaci nel servire cocktails (un corso base forse li avrebbe aiutati?) per lo più imbevibili e il bar imporvvisato con un paio di banchi da scuola coperti con una lenzuolo bianco. Location e organizzazione: 3,5....non di più. Le persone? Beh...1/3 era travestito per l'occasione, un pochetto troppo poco per una festa di Halloween. Età media anche ben superiore ai 30 anni per un totale di circa 150 unità. Stendo un velo pietoso sulla musica dal vivo: il complesso sapeva suonare esclusivamente musica SKA. Ok un paio di canzoni...ma rivisitare qualche successo in chiave SKA proprio no. Voto musica dal vivo: 2,5. Voto in cui rientra anche la voce stonata della cantante. Finito il supplizio...si parte con la musica "da deejay". Due casse non troppo potenti ci fanno ballare (ci= una ventina di persone solo!) per un paio d'ore...per poi passare all'immancabile revival stile Buona domenica di capodanno....orribile. Voto: 6 per la prima parte, ZERO per la seconda. Beh, cosa dire...io di certo cambierò associazione...rossodisera mi ha profondamente deluso.




La morte annunciata della Formula 1

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Questa volta mi dedico a scrivere un post che nulla ha a che fare con l'argomento trattato da questo blog...ma essendo una mia passione e il momento critico, voglio comunque pubblicarlo qui.

C'era una volta la Formula 1. Lo sport motoristico per eccellenza che ha saputo consacrare, nei suoi 58 anni di vita, campioni ed eroi del calibro di Fangio, Clark, Lauda, Piquet, Mansell, Prost, Villeneuve, Senna, Schumacher che han guidato macchine storiche come Lotus, Ferrari, McLaren, Cooper, Alfa Romeo....
C'era una volta la Formula 1 del turbo, delle minigonne, delle sospensioni attive e degli spettacolari V12. C'era una volta la Formula 1 della sperimentazione, dove i vari costruttori proponevano soluzioni tecnologiche lontane anni luce dalla produzione di serie...ma che nella produzione di serie sarebbero entrate, di forza, pochi anni dopo. C'era una volta la Formula 1 dei combattimenti all'ultimo sangue, delle ruotate e soprattutto dei sorpassi. Già, c'era una volta. E adesso? Adesso sembra che tutto questo stia per finire, sembra proprio che la Formula 1 sia arrivata, dopo 58 anni di onorato servizio, alla sua fine. Non come è successo con la CART, siamo ancora lontani dalla bancarotta...ma la sua fine è stata decretata dai suoi due più alti rappresentanti: Mosley e Ecclestone. Eh già...la F1 della sperimentazione già da un po' non esisteva più con le limitazioni imposte all'elettronica (via le sospensioni attive, ricordate? correva l'anno 1994), al fondo piatto (con l'introduzione dello scalino in legno), ai motori (via i turbo nel 1989 e, peggio, congelamento dei propulsori per 4 anni a partire dal 2006).
Ma adesso si è deciso di andare oltre, il nome di una riduzione dei costi a cui nessuno in fin dei conti crede (l'introduzione del Kers è forse un modo per risparmiare? Ogni squadra sta investendo milioni per progettarlo...e di dubbi sulla sua reale utilità ce ne sono tantissimi!). E quale via si è decisi di percorrere? Quella intrapresa, nel ""lontano" 1996, dalla IRL (la Indycar Racing League americana, nata da una costola della CART proprio per ridurre drasticamente i costi): telaio e motore unico.
Magari del telaio non si parla ancora in maniera diretta, ma del motore si: il 17 ottobre la FIA ha aperto ufficialmente il bando di concorso per la scelta del fornitore unico di motori. Ma ve l'immaginate una Ferrari che gareggia con un propulsore costruito dalla BMW? Credo che l'impatto mediatico e commerciale potrebbe essere devastante per una casa automobilistica che fa della F1 la sua vetrina mondiale.
Ma andiamo con ordine. Come scritto, il 17 ottobre la FIA ha ratificato il bando di gara per la selezione di un fornitore unico di motori, ma ha lasciato aperte tre possibilità:
  1. motore omologato prodotto da un singolo con gli attuali costruttori liberi di costruirne uno identico
  2. un consorzio di Team che ottenga il motore da un singolo fornitore
  3. la concessione ai Team di un pacchetto completo per meno di 5mln di Euro (inclusi collaudo e assistenza)
Ma è davvero così "necessario" questo passaggio? E' davvero così profondo il problema dei costi in F1? Probabilmente i costi sono alti...ma date un'occhiata a chi sta, in questi anni, prendendo parte al mondiale e confrontateli con i partecipanti alla IRL (che al momento conta su un fornitore unico di telaio - Dallara - e un fornitore unico di motori - Honda -): in F1 le squadre si chiamano Ferrari, BMW, Mercedes (ok...Mc laren, ma sono loro i proprietari!), Toyota, Honda. In IRL si chiamano Vision Racing, Andretti Green Racing, Team Penske, Conquest Racing e così via.
Riduciamo i costi, usiamo il motore unico: tutti i grandi costruttori lasceranno la formula 1. Questo è un dato di fatto (Toyota tra l'altro lo ha già annunciato). Certo, torneremo ad avere 30 auto alla partenza e magari più sorpassi e quindi spettacolo...ma sarà un altro mondo, un altro circus, non certo quello che prese il via nel 1950. Ma allora a questo punto, ti prego cara FIA, cambiamo nome alla Formula1. E chiamiamola GP1 (la GP2 si basa già sul principio dei fornitori unici). E lasciamo il nome F1 a ricordo di quello è stato, per tutti noi, uno dei campionati motoristici più belli al mondo (gustatevi questo duello Schumacher - Senna - Prost, risalente al lontanissimo 1993!).



Riduzione dei costi? Limita il numero dei meccanici a seguito delle squadre. Riduci il numero dei camion a seguito di ogni squadra. Elimina le hospitality a 5 stelle. Elimina i test invernali e concentrali sui circuiti dove si corre in concomitanza delle gare stesse. E per cortesia...evitiamo di andare a correre in quei paesi dove il mezzo di locomozione principale è il "cammello"! Sono solo inutili costi di trasferta (e intanto il GP di Francia va a farsi benedire).

Capisco che la F1, specie in questo periodo di recessione debba cercare di salvare se stessa. Ma allora perché l'anno scorso avete vietato a team secondari (quali la SuperAguri) di comprare i "pacchetti"telaio + motore??? Non è un controsenso visto che ora volete introdurre il motore unico?? Forse in effetti la terza ipotesi (quella del pacchetto a basso costo) è l'unica realmente percorribile per "salvare" (almeno in parte!) la vecchia F1. Ma io a questo punto andrei avanti e propongo una soluzione a metà tra la IRL e la F1: permettete a team piccoli di poter comprare TUTTO dai grandi costruttori. Magari imponendo il "multivendor": telaio di un costruttore (es BMW) e motore di un altro motorista (es Ferrari). Questo eviterebbe le macchine fotocopia e lascerebbe ai team la possibilità di "inventarsi" qualcosa. D'altronde, la Toro Rosso è l'esempio lampante che una soluzione del genere può essere interessante: telaio Red Bull e motore Ferrari....e sappiamo cosa sta facendo in questo campionato del mondo!!




The Golden Skate Awards 2008

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Destinazione: Datch Forum Assago
Data: 11 Ottobre 08
Prezzo Biglietto: 99€ a testa

Era un po' che stavo pensando di andare a vedere i Golden Skate Awards 2008 (la II edizione) e alla fine, complice la laurea di un'amica, ho preso i biglietti. Con una settimana e qualche di anticipo, tramite il servizio TicketWeb, ho acquistato due spelndidi posti nel parterre A (quello sul lato lungo del datch forum) e precisamente in seconda fila. Se no vedremo bene da lì...non ci resterà che entrare in pista con gli atleti! I biglietti sono dispoinibili su più canali web, ma a tutti voi consiglio TicketWeb per una funzione in più che altri non offrono: la stampa "in casa" dei biglietti stessi. Una volta effettuato il pagamento infatti, è possibile stampare la copia del biglietto elettronico che ha piena validità e quindi permette di evitare non solo la fila al botteghino, ma anche quella al desk riservato al ritiro dei biglietti preacquistati. Era ora che anche in Italia seguissimo questa via...come minimo corrisponde a 30 minuti di tempo risparmiati. E così in effetti è stato: arrivati al Forum, parcheggiata la macchina in una bolgia infernale, la fila per entrare ci è costata appena 2 minuti...panino rapido all'ultimo piano e via, ad occupare i posti di seconda fila. Semplicemente splendidi (voto 8+), a circa 2 metri dal ghiaccio, con tanto di rumore delle lame sul ghiaccio ben udibile. Lo spettacolo è andato via tutto di un fiato, quasi senza sosta (complice la diretta su sky). Uno dopo l'altro si sono alternati i più grandi pattinatori del mondo (eran presenti pressoché tutti i campioni del mondo in carica) che han regalato delle preastazioni veramente eccezionli (certo, non da gara...ma in ogni caso splendide!). Hot Shivers, Zanforlin & Degli Esposti, Cappellini & Lanotte, Magitteri & Hotarek, Marchei, Faiella & Scali, Kostner, Denkova & Staviski, Dube & Davison, DeLobel & Schoenfelder, Savchenko & Szolkowy sono stati tutti eccezionali. Ovviamente assolutamente impareggiabili i tre super ospiti con prestazioni da strappar lacrime: Jeffrey Buttle, Sasha Choen e l'immenso Evgeni Plushenko! 10+ allo spettacolo e all'organizzazione che, nonostante il divieto, ha permesso a noi poveri mortali di scattare qualche foto ricordo! Unica pecca, l'uscita dal parcheggio: 45 minuti per fare i soliti 50 metri di imbuto.




Weekend a Londra

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Destinazione: Londra
Data: 26 Settembre 08 - 29 Settembre 08
Prezzo Volo+transfer+Hotel: 150€ a testa


Volare RyanAir ha i pro e i contro: i pro sono tutti nel prezzo....trovare un andata e ritorno a circa 30 euro è davvero eccezionale. I contro sono il servizio (in alcuni casi si rasenta lo scandaloso a partire dal sito: al prezzo finale va aggiunto 10 euro a testa per uso carta di credito, in più devi de-flaggare tutta una serie di cazzate che il vettore aggiunge tipo assicurazione, imbarco prioritario, valigia nella stiva eccetera. se ti dimentichi qualcosa puoi tranquillamente aggiungere 100 euro al prezzo finale!), gli orari non comodissimi (si viaggia di notte, con conseguenti problemi di sonno e spostamenti in città), la poca pulizia degli aerei (gomme da masticare attaccate sui sedili) e i bagagli a mano (donne, DIMENTICATEVI la borsetta, va integrata nello zaino). Partenza da Orio Al Serio ore 22.45...poca gente (bar tutti chiusi, quindi arrivate MANGIATI) e zero traffico. Il volo è stato tranquillo ed in perfetto orario. All'aeroporto di Luton subito sulla navetta EasyBus e arrivo a Marble Arch (su Oxford Street), una fermata di metro dal nostro hotel. Il Royal Court Apartments & The Paddington Hotel (259 euro per 3 notti e 3 persone) è un'ottima sistemazione, consigliata: sono miniappartamenti composti da un saloncino con cucina a vista e camera da letto con matrimoniale e singolo (non brandina, letto singolo). Molto pulito e ben tenuto. Colazione esclusa. L'arrivo in Hotel è stato all'una di notte. Ovviamente tutti a nanna per esser pronti il giorno dopo a girare la città.
Sabato 27: dopo colazione al bar con muffin e cappuccino, subito il giro classico (per me è la 5° gita a Londra): Hyde Park (era per strada!), Buckingam Palace, il parlamento con la sua torre, i vari monumenti e palazzi famosi dei dintorni, Trafalgar square, Piccadilly Circus (dove abbiam mangiato il classico fish and chips) e dintorni e ovviamente Covent Garden. Quindi puntata su Oxford Street con visita rapida di Selfridges. E visto che oramai s'era fatto tardi, rientro in hotel (oltre 10km macinati a piedi!). La sera è stata "tranquilla". Cena in ristorante (peccato, quello scelto era chiuso!) e quindi puntata prima in un pub per una bella guiness e poi in una specie di festa da ballo (a Londra non sanno fare il Negroni...). Divertiti. Hotel relativamente presto...eran solo le due e mezza circa.
Domenica 28: altro giro turistico. Tower Bridge, Harrods e finalmente Camden town, uno dei posti che preferisco. Ovviamente il tempo che si perde tra negozietti e bancarelle può essere infinito...così come i kili che si possono mettere a mangiare quello che vendono! 3/4 sterline per un piatto di cibo cinese, messicano, thai, italiano, turco (eccetera) direi che è un buon prezzo...cosi come 1 sterlina per tre bei grossi e panciuti dolci! Ovviamente prima di comprare assaggiate: praticamente tutti vi offriranno da provare i loro prodotti...ci potete quasi cenare con gli assaggi!!! Bellissima anche la parte coperta (tipo le ex stalle) e i vari negozi alternativi. Strana ma troppo simpatica la gente...tantissimi i Punk presenti, di cui la stragrande maggioranza ITALIANI...quindi attenti ai commenti ad alta voce!! E con questo si è chiuso il secondo giorno...rimane la notte. E qui la nota dolente: non siamo tornati so Camden townma abbiamo cercato qualcosa tra Soho e Covent Garden. NIENTE. La domenica è tutto chiuso e non c'è nessuno in giro se non degli italiani!!! meno male che un bar aperto l'abbiam trovato...almeno una birretta siamo riusciti a berla!
Lunedi 29: sveglia di notte e ricerca EasyBus. PROBLEMA: sul sito è indicato il punto di pickup sbagliato. Per fortuna un conducente di autobus ci ha aiutato (anima pia) portandoci con il suo autobus al posto esatto!! Giunti in aeroporto, RyanAir ha imposto il bagaglio UNICO: per sistemare i vari oggettini acquistati ho dovuto indossare felpa, giacca e maglione comprato!!! Una delle ragazze ha dovuto invece comprare una valigia ed imbarcarla con conseguente stangata!
Anche il viaggio di ritorno è stato tranquillo ed in perfetto orario. La prossima tappa?